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Il mondo del calcio a 5 piange la morte improvvisa di Giovanni Oliva, storico calciatore prima e allenatore poi di «futsal».

Un infarto lo ha stroncato dopo diversi giorni di terapia intensiva e coma farmacologico all’ospedale Molinette di Torino, giunto già in condizioni critiche.

Grande tifoso del Toro, Oliva - che viveva a Collegno - era molto conosciuto nel mondo del calcio a 5, con campionati giocati tra le fila dello Sporting Rosta, Saturnio Moncalieri e Le Tentazioni. Ma soprattutto della Pgm Grugliasco con cui ha vinto 1 scudetto della Federazione Italiana Football Sala, di cui è stato capitano della Nazionale Italiana dal 2008 al 2014 con 55 presenze e la vittoria di tre Mundialiti.

Poi la «sfida» da allenatore: alla Polisportiva Druento all’Academy Rosta e alla Academy Venaria Futsal.

In queste ore tanti i messaggi di cordoglio da parte delle società. A partire dalla Polisportiva Druento: «La Polisportiva Druento si unisce al dolore della famiglia e al cordoglio per la prematura scomparsa di Giovanni Oliva, giocatore e allenatore per diverse stagioni delle nostre squadre.

Da parte di tutta la società biancorossa le più sincere e sentite condoglianze ai familiari, parenti e amici di mister Gianni».

E, ancora della Academy Venaria Futsal «si unisce al cordoglio per la prematura scomparsa di mister Gianni Oliva. ​Gianni non è stato solo un allenatore straordinario, ma prima di tutto un grandissimo amico e fratello. La sua passione, la sua dedizione e il suo sorriso rimarranno impressi nei cuori di chi ha avuto il piacere di conoscerlo e nei ragazzi che ha guidato con amore e professionalità. ​Te ne sei andato troppo presto, lasciandoci un silenzio assordante. Grazie per tutto quello che ci hai trasmesso sul campo e nella vita. La dirigenza, lo staff tecnico e tutti i tesserati si uniscono al lutto della famiglia. Buon viaggio, mister Gianni. Rimarrai sempre nei nostri cuori».

E, infine, l’Academy Rosta: «Ciao Gianni, voglio ricordarti così, sorridente, quando sei venuto da noi ad allenare la C1. Fai un buon viaggio. Un viaggio lungo, diverso, bello... e da lassù proteggi tutta la tua famiglia e tutti noi».

Molti i messaggi degli amici. Come Roberto Re Fiorentin, anima della Polisportiva Druento: «Ciao fratellino Gianni. Voglio ricordarti in questi momenti felici passati insieme, è stato un piacere ed un onore averti conosciuto». O come coach Tony D’Anna: «E come faccio ora senza di te dopo 30 anni di amicizia ? ...buon viaggio fratellino mio mi mancherai».

O come Stefano Gaudeano: «Ci sono notizie che arrivano all'improvviso e ti lasciano senza parole. La tua è stata una di quelle.

Ho avuto l'onore di condividere con te un pezzo del mio percorso: da avversari in campo, da compagni, e anche dalla panchina, facendo parte del tuo staff. In ogni ruolo eri sempre la stessa persona: solare, sorridente, generosa e di una bontà rara.

Credevi davvero nei giovani. Per te non erano solo ragazzi da far giocare, ma persone da aiutare a crescere. Questa è una delle eredità più belle che lasci.

Nonostante l'età, entravi in campo con l'entusiasmo, la grinta e la voglia di un ragazzino. Eri un guerriero, uno di quelli che non si tiravano mai indietro.

Mi mancheranno anche i nostri scherzi. Ti prendevo sempre in giro dicendoti che eri "Maradona", tra i figli e le mogli non riuscivo mai a capire quanti fossero davvero... e tu ci ridevi sopra con quel sorriso che era il tuo marchio di fabbrica.

Oggi il dolore è grande e faccio ancora fatica a credere che tu non ci sia più. Ma voglio ricordarti così: con il tuo sorriso contagioso, la tua simpatia, la tua forza e il grande uomo che eri, prima ancora dell'allenatore e del calciatore.

Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, dentro e fuori dal campo. È stato un privilegio averti conosciuto e aver condiviso con te un tratto di strada.

Fai buon viaggio. Continuerai a vivere nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di incontrarti e di volerti bene. Ciao, guerriero. Il tuo amico Panino».

Non ancora resi noti data e luogo dei funerali.