VENARIA REALE – Un gesto di prontezza e altruismo che può fare la differenza tra la vita e la morte. È la storia raccontata da una donna di Venaria Reale, che nelle scorse ore ha vissuto momenti di grande paura mentre si trovava all’interno del supermercato Ekom di piazza Costituente.
A salvarle la vita sarebbe stato un uomo che, senza esitare, è intervenuto praticandole la manovra di disostruzione delle vie respiratorie. Ora la donna vuole ritrovarlo per ringraziarlo personalmente.
A raccontare quanto accaduto è stata la stessa donna attraverso un post social, con un messaggio carico di emozione e gratitudine.
Tutto è cominciato al termine della giornata lavorativa, quando la donna si è fermata in panetteria per acquistare un pezzo di pane nero. Mentre si dirigeva verso il supermercato per fare la spesa, ha mangiato un boccone, accorgendosi quasi subito che la mollica non riusciva a scendere.
Una volta entrata nel supermercato Ekom, istintivamente si è diretta verso il reparto delle bevande, cercando di risolvere il problema bevendo un sorso.
Ma la situazione, invece di migliorare, è peggiorata: l’ostruzione è diventata ancora più grave e Giustina ha cominciato a non riuscire più a respirare.
Sono stati attimi drammatici. La donna ha iniziato a camminare avanti e indietro tra le corsie, battendosi i pugni sul petto nel tentativo disperato di liberare le vie respiratorie. Intorno a lei, racconta, gli sguardi delle persone presenti erano pieni di paura e preoccupazione.
Poi, nel momento più difficile, è arrivato l’intervento decisivo. Un uomo si è avvicinato da dietro e l’ha abbracciata, praticandole la manovra di Heimlich, una tecnica di primo soccorso utilizzata per tentare di espellere un corpo estraneo che ostruisce le vie aeree. La manovra ha avuto successo e la donna è riuscita finalmente a respirare di nuovo.
Accanto all’uomo, anche la sua compagna si sarebbe prodigata per aiutarla, passandole dei fazzoletti. Un intervento tempestivo, accompagnato da una solidarietà spontanea, che la donna non dimenticherà facilmente.
Nel suo messaggio, la donna ammette di non aver avuto nemmeno il tempo di chiedere il nome del suo soccorritore. Da qui l’appello, rivolto proprio a lui, nella speranza che possa leggere le sue parole e farsi avanti: «Buon uomo, se leggi questo messaggio, rispondimi. Devo assolutamente ringraziarti di persona!».
Un ringraziamento che la donna estende anche ai dipendenti del supermercato Ekom, che si sono dimostrati gentili e premurosi durante quei momenti di grande apprensione.
Una vicenda che racconta come, anche nella quotidianità di una spesa, un gesto di coraggio e altruismo possa cambiare tutto. Per Giustina, quella vissuta a Venaria sarà una giornata impossibile da dimenticare. E adesso resta un desiderio: ritrovare quell’uomo che, senza conoscere il suo nome e senza chiedere nulla in cambio, le ha permesso di tornare a respirare.

