Una coppia di italiani di etnia sinti, già detenuti nel carcere di Torino, sono stati formalmente arrestati nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato perché ritenuti responsabili di un furto aggravato in abitazione ai danni di una coppia di anziani residenti a Grugliasco.
L’episodio risale allo scorso 28 gennaio 2026, quando il personale della Squadra Mobile ha accertato che i due indagati avrebbero agito seguendo uno schema di raggiri: nello specifico mentre uno si presentava alla porta come addetto comunale incaricato della sostituzione dei contenitori per i rifiuti, l’altro subentrava poco dopo fingendosi un agente di Polizia, per controllare eventuali ammanchi a seguito di presunti furti nel condominio. Approfittando della distrazione dei coniugi, i due si impossessavano di denaro contante e monili d'oro, per un valore stimato di circa 21mila euro.
La svolta delle indagini è giunta lo scorso 31 marzo, a seguito di un precedente arresto dei due soggetti trovati in possesso di segni distintivi contraffatti quali: lampeggianti in uso alle Forze di Polizia, una pettorina dei Carabinieri, una pettorina e due portatessere della Polizia Locale. La successiva perquisizione e l'analisi degli elementi acquisiti hanno permesso di raccogliere indizi univoci che collegano i due indagati al furto di Grugliasco.
Gli inquirenti stanno ora effettuando ulteriori approfondimenti investigativi per verificare se i due arrestati siano responsabili di altri episodi analoghi avvenuti sul territorio.
La Polizia di Stato rinnova l’appello alla cittadinanza, in particolare alle fasce più anziane, a non consentire l’accesso in casa a sconosciuti che si presentano come appartenenti a enti pubblici o forze dell'ordine senza aver prima verificato la loro identità attraverso i numeri di emergenza ufficiali.

