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Cinque persone di nazionalità albanese, tutti sulla 30ina d'anni, sono stati respinti dagli agenti della Polizia di Stato una volta giunti all’Aeroporto di Torino Caselle.

I cinque erano arrivati a Caselle attraverso due voli da Tirana. Il respingimento è stato dettato da precedenti controlli effettuati dagli operatori della Polizia di Frontiera hanno evidenziato l’assenza dei requisiti necessari per l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale.

L’attività è stata effettuata nei giorni scorsi dagli operatori dell’Ufficio di Polizia di Frontiera in servizio presso lo scalo torinese, nell’ambito dei quotidiani e capillari controlli espletati nei confronti dei passeggeri provenienti da Paesi esterni all’Area Schengen.

Nel corso degli accertamenti, gli operatori hanno rilevato che i cinque viaggiatori non erano in grado di fornire adeguate garanzie in ordine alle motivazioni e alle condizioni del soggiorno in Italia. In particolare, sono risultati privi di documentazione idonea ad attestare lo scopo del viaggio, di sufficienti disponibilità economiche per il periodo di permanenza, di prenotazioni alberghiere e di un titolo di viaggio per il rientro nel Paese di provenienza.

Le verifiche hanno inoltre richiesto l’intervento di un interprete, poiché i cinque cittadini stranieri non parlavano né comprendevano la lingua italiana. L’attività di interpretariato ha consentito agli operatori di procedere agli accertamenti necessari e di acquisire tutti gli elementi utili alla valutazione delle condizioni di ingresso.

All’esito dei controlli, constatata la mancanza delle condizioni richieste per l’ingresso nel territorio nazionale, è stato adottato nei loro confronti il provvedimento di respingimento alla frontiera. Al termine delle procedure previste, i cinque cittadini sono stati quindi ricondotti in Albania con i primi voli disponibili.

L’intervento si inserisce nella più ampia attività di controllo svolta quotidianamente dalla Polizia di Frontiera dell’Aeroporto di Torino Caselle, particolarmente impegnata nella verifica dei flussi di passeggeri provenienti da Paesi terzi.

I controlli di frontiera vengono effettuati anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie previste dal sistema europeo Entry/Exit System (EES), introdotto a partire dall’ottobre 2025 per rafforzare le verifiche sui cittadini di Paesi terzi attraverso procedure automatizzate e la registrazione dei dati biometrici.

Il sistema consente di rendere più efficaci le procedure di identificazione e di controllo dei viaggiatori, contribuendo anche al contrasto delle frodi relative all’identità e all’utilizzo di documenti di viaggio irregolari o non corrispondenti al titolare.

L’attività della Polizia di Stato presso lo scalo di Torino Caselle prosegue pertanto quotidianamente attraverso un’attenta azione di vigilanza e controllo delle frontiere, finalizzata a garantire la sicurezza dell’aeroporto e il rispetto delle disposizioni previste per l’ingresso nel territorio nazionale.