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Caselle è in lutto per la morte di Luigi Patracchini. Aveva 77 anni. Il suo nome è legato non solo al tessuto associativo casellese e mappanese ma soprattutto a quello calcistico.

Patracchini è stato a tutti gli effetti la storia del Caselle Calcio, di cui è stato calciatore, allenatore e dirigente.

«Difensore di altri tempi, di quelli che non arretravano mai, ha portato in campo passione, grinta e soprattutto senso di appartenenza ai colori rossoneri. Ma è fuori dal rettangolo di gioco che ha lasciato il segno più profondo: una presenza costante, autentica, sempre pronta a tendere una mano.

Dirigente attento, collaborativo, mai sopra le righe. Allenatore “vecchio stampo”, capace di parlare ai più piccoli come ai ragazzi delle giovanili, trasmettendo valori prima ancora che schemi. Per tanti è stato un punto di riferimento, per tutti un amico sincero.

Luigi c’era sempre. Nei momenti belli e, soprattutto, in quelli più difficili. Con discrezione, rispetto e quella umanità rara che oggi resta il suo insegnamento più grande. Poi la malattia, affrontata con la stessa dignità con cui ha vissuto ogni sfida. Lo ricordiamo con profondo affetto e gratitudine. Il suo esempio continuerà a vivere sui nostri campi, nei nostri ragazzi, nei nostri colori. Ciao Luigi, ci mancherai», questo il ricordo del Caselle Calcio, a partire dal presidente Nico Pertosa e di tutta la dirigenza.

«Abbiamo perso un caro amico, una brava persona», lo ricorda con affetto il direttivo Anpi della sezione "Santina Gregoris" di Caselle e Mappano.

Luigi Patracchini lascia la moglie Carla Vietti Niclot; la figlia Cristina con Samuele e le adorate nipoti Margherita e Isabella; la figlia Chiara con Igor.

La cerimonia di commiato avrà luogo lunedì 13 aprile 2026 alle 10,30 nel tempio crematorio del cimitero di Mappano.