Anche nelle farmacie della Reale arriveranno i moduli "Mascherina 19" per le donne che intendono denunciare i casi di violenza domestica. Questo grazie alla mozione presentata dal gruppo consiliare “Venaria Riparte”, composto da Andrea Carlomagno, Andrea Dei, Giuseppe Arlotta, Maria Di Benedetto e Andrea Accorsi, e approvata all’unanimità nel corso dell’ultimo consiglio comunale.  

Un’idea che proviene dalla Spagna e portata in Piemonte dall’allora consigliere regionale - ora assessore - Maurizio Marrone (FdI) mediante un ordine del giorno. 

Pronunciando la frase "mascherina 19”, davanti a un farmacista, le donne possono richiedere un apposito modulo per denunciare qualsiasi forma di aggressione ricevuta. Una denuncia che può anche avvenire mediante il numero del “Telefono rosa”: 1522. 

"In un periodo di isolamento, come quello che stiamo vivendo, anche un gesto che dovrebbe essere reso semplice dalle Istituzioni, come la denuncia della violenza fisica e psicologica, diventa estremamente difficile. Specialmente quando si è costretti a dover condividere uno spazio vitale con il proprio carnefice. Per questo motivo abbiamo presentato questa mozione”, spiega il capogruppo di “Venaria Riparte”, Andrea Carlomagno.

Con questa mozione, si impegna l'Amministrazione Comunale a pubblicizzare la "mascherina 19”: i moduli saranno presenti in tutte le farmacie che vorranno aderire all’iniziativa.

"Ringrazio i consiglieri per aver portato questa mozione. Fino a ora, non tutte le farmacie erano a conoscenza di questa iniziativa. Sarà necessario coinvolgere i sindacati dei farmacisti perché ci sia la tutela del personale e la giusta formazione per affrontare il problema. È un' iniziativa che si aggiunge alla lotta alla violenza di genere. Perché Venaria non è una città immune a queste particolari situazioni. Sarà sicuramente un aiuto alle donne venariesi e l'Amministrazione Comunale deve essere consapevole di dover fronteggiare la lotta alla violenza su più fronti: dalla violenza fisica a quella verbale e psicologica. Questo è un pezzo in più rispetto a quanto proposto per la Giornata contro la violenza sulle donne, che si celebra ogni 25 novembre”, commenta Rossana Schillaci, capogruppo Pd.

Silvia Iannuzzi

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