Napoleone prima di diventare Re d'Italia, il 26 aprile del 1805, raggiunse la Reggia di Venaria Reale.
 
Ai suoi occhi era totalmente diversa: vi vivevano soltanto più i servitori. Il destino della Reggia fu scelto da Napoleone, per mantenerla in vita, anche se ne privò di tutte le ricchezze per abbellire i palazzi imperiali.
 
Ma nel 1814, fu Re Vittorio Emanuele I a entrarne in possesso. In occasione del bicentenario della morte di Napoleone, che ricorre oggi 5 maggio, la Reggia di Venaria Reale ospita la Carrozza di Napoleone. La vettura è visitabile presso la Scuderia Grande di Venaria, inserita nel percorso di visita Teatro di Storia e Magnificenza.
 
L'opera è stata riportata in auge dopo un accurato intervento di restaurazione realizzato dai laboratori del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” e cofinanziato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.
 
La Carrozza non era mai stata oggetto di uno studio scientifico strutturato che ha rilevato scoperte interessanti ed informazioni inedite sulle vicende storiche del manufatto. La carrozza venne realizzata a Parigi nei primi anni del 1800 da Jean-Ernest-Auguste Getting carrozziere di Napoleone. Esposta al Museo di Marengo per circa un secolo, dopo diversi passaggi di proprietà e vicissitudini al limite della leggenda (tra gli altri, appartenne anche a Gustavo Adolfo Rol). Dal 1955 è parte del patrimonio della
Fondazione Ordine Mauriziano, Palazzina di Caccia di Stupinigi, dove tornerà fra un paio di anni circa.
 
“Nel percorso espositivo della Scuderia, sono presenti oltre al Bucintoro,anche armi, oggetti, ritratti di appartenenza dell'epoca di Napoleone, che provengono da vari musei ma anche dal Museo del Risorgimento, la Fondazione Accorsi Ometto,” afferma Silvia Ghisotti, capo conservatore Consorzio Residenze Reali Sabaude, presente all'inaugurazione di oggi, anche Stefano Trucco, il presidente, Andrea Merlotti, direttore Centro Studi Consorzio Residenze Reali Sabaude, Marta Fusi, direttore della
Palazzina di Caccia di Stupinigi.
 
A portare i saluti della Città di Venari Reale il sindaco Fabio Giulivi e l'assessore alla cultura Marta Santolin, che hanno parlato anche di costruire una sinergia tra le diverse realtà: “La Città di Venaria Reale, nella sua meravigliosa Reggia, è orgogiosa di poter ospitare questa bellissima opera per i prossimi due anni, insieme ad altre opere napoleoniche. E' importante che vi sia una sinergia tra tanti soggetti per un vero rilancio del turismo, dopo uno stato di fermo dovuto alla pandemia.” chiosa il sindaco Giulivi.
 
L'esposizione è a cura di Silvia Ghisotti, capo conservatore Consorzio Residenze Reali Sabaude, e Andrea Merlotti, direttore Centro Studi Consorzio Residenze Reali Sabaude, con la collaborazione di Paolo Palumbo, delegato per la Città di Torino di “Souvenir Napoléonien.
 
Per informazioni e visite www.lavenaria.it
 
Silvia Iannuzzi

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